Leggi ad personam, gaffes internazionali, gestione della cosa pubblica come proprietà privata, irrisione delle istituzioni repubblicane, crisi economica, menzogne, promesse non mantenute, mafia, P2, informazione serva e controllata, incendi ed incidenti 'sospetti', mignottocrazia, ignoranza, falsità, leggi-bavaglio, avvocati-parlamentari, corruttori e corrotti, opposizione effimera, credibilità internazionale nulla.....
Come abbiamo potuto rendere possibile tutto questo? Come abbiamo consentito ad un uomo solo di stuprare un paese intero, umiliarlo più di quanto non lo fosse già stato in passato? Come abbiamo potuto lasciarlo fare, senza agire, senza muoverci, senza manifestare (se non in rare occasioni)? Abbiamo preferito applaudire i vari Benigni, Grillo &co. mentre sbeffeggiavano il 'caro leader', piuttosto che scendere in piazza, perchè stare seduti in poltrona ed indignarsi o protestare via tastiera è più facile che scendere in piazza, che gridare il malcontento, che costringere quell'uomo a dimettersi, a lasciare gli incarichi pubblici, a farsi processare, ad andare in galera ad espiare le sue colpe. Ma non l'abbiamo fatto. Io incluso. Abbiamo lasciato fare, silenziosamente complici, sopportando pacatamente la progressiva eutanasia della democrazia liberale italiana.
Come abbiamo potuto rendere possibile tutto questo? Come abbiamo consentito ad un uomo solo di stuprare un paese intero, umiliarlo più di quanto non lo fosse già stato in passato? Come abbiamo potuto lasciarlo fare, senza agire, senza muoverci, senza manifestare (se non in rare occasioni)? Abbiamo preferito applaudire i vari Benigni, Grillo &co. mentre sbeffeggiavano il 'caro leader', piuttosto che scendere in piazza, perchè stare seduti in poltrona ed indignarsi o protestare via tastiera è più facile che scendere in piazza, che gridare il malcontento, che costringere quell'uomo a dimettersi, a lasciare gli incarichi pubblici, a farsi processare, ad andare in galera ad espiare le sue colpe. Ma non l'abbiamo fatto. Io incluso. Abbiamo lasciato fare, silenziosamente complici, sopportando pacatamente la progressiva eutanasia della democrazia liberale italiana.
Ma fino a quando possiamo permettercelo? Possiamo aspettare in eterno? Possiamo continuare ad auto-umiliarci ed auto-flagellarci? Sapete cos'è che mi preoccupa? Che a me l'Italia sembra una pentola a pressione senza sfiato: il vapore e la pressione crescono dentro la pentola a dismisura, fino a quando la pentola esplode, con esiti tragici. Avvenne nel 1945, a Piazzale Loreto a Milano, quando il cadavere di Benito Mussolini (tanto amato dalle folle negli anni '30) fu appeso ad una pompa di benzina, umiliato e vileggiato da tutti, anche da coloro che fino ad un minuto prima lo avevano sostenuto. Avvenne nel 1993, davanti all'Hotel Raphaël di Roma, quando il 'Grande Corruttore' Bettino Craxi, leader del morente PSI, fu quasi lapidato dalla folla inferocita. Anche Craxi era stato amato e sostenuto dal suo popolo, che poi - improvvisamente - lo abbandonò, mentre l'Italia intera affondava tra crisi economica (uscimmo dallo SME), Tangentopoli (vi ricordate le scritte sui muri: "Di Pietro facci sognare"?) e stragi di mafia.
Ecco, l'attuale condizione di questa Italia mi ricorda tanto quella dell'epoca fascista e socialista (con i dovuti distinguo, ovvio). Poco prima che i capi finissero male, molto male. E con essi, il Paese intero.
Ecco, l'attuale condizione di questa Italia mi ricorda tanto quella dell'epoca fascista e socialista (con i dovuti distinguo, ovvio). Poco prima che i capi finissero male, molto male. E con essi, il Paese intero.
Se vogliamo evitare una nuova stagione di violenze, scontri (verbali e non), rabbia, malcontento, cattiverie varie, dobbiamo costringere Silvio Berlusconi a dimettersi, ad abbandonare quelle istituzioni che - breve epoca prodiana a parte - occupa dal 1994. Deve andare a processo. Punto. E visto che in Parlamento l'unico che ha tentato di presentare una mozione di sfiducia al Presidente del Consiglio - senza esito, peraltro, visto che il PD ha deciso di non supportare l'impeachment - è stato Antonio Di Pietro, beh, allora significa che siamo noi cittadini a dover prendere in mano le redini della cosa. Organizziamoci, protestiamo (civilmente, per carità....che non mi si accusi di istigazione alla violenza!), manifestiamo! Iniziando dal prossimo 8 luglio, quando a Roma si terrà la 'Notte Bianca Anti-Bavaglio' organizzata dai giornalisti del nuovo 'Il Fatto Quotidiano' (direttori: Antonio Padellaro e Marco Travaglio; vi invito tutti ad abbonarvi): chi può vi partecipi fisicamente, altrimenti in maniera 'virtuale' (anche se la presenza fisica è sempre più importante). Organizziamoci e protestiamo come fa Piero Ricca, sebbene rischiando qualche querela, ma non restiamo immobili. La generazione dei nostri nonni ha aspettato 20 di dittatura, quella dei nostri padri 45 anni di pietosa 'Prima Repubblica': possiamo fare meglio, ma dipende da noi.
Non ho più silenzio, non ho più un pretesto: gli eroi non se ne vanno, io resto. E MANIFESTO!
Non ho più silenzio, non ho più un pretesto: gli eroi non se ne vanno, io resto. E MANIFESTO!
non l'ho scritto io, l'ho letto su un blog di un mio amico e sembrava giusto riportarlo...
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