lunedì 18 giugno 2012

porto d'armi



Io son sempre stato contro le armi e la mia teoria è che solo il personale militare debba avere armi da fuoco.

Ultimamente siamo bombardati da notizie di suicidi dovuti alla crisi (anche se sono in calo dicono le statistiche), oppure da omicidi-suicidi famigliari. Nella maggior parte dei casi, si sente dire che questi avvengono con armi regolarmente detenute. Se le armi non fossero date ai civili, sicuramente di questi casi ne avremmo un numero minore. Perché uno preso da un raptus, schiaccia il grilletto ed è finita; se invece deve impiccarsi magari ora che prepara tutto ci ripensa. Se poi vuole impiccare qualcuno questo è più difficile che sparargli.
Per possedere le armi, ci vuole il porto d’armi, che consiste in visite mediche, tra cui psicologiche. Ma come la maggior parte delle visite mediche in italia, sono fatte alla cazzo di cane e quindi troviamo gente psicolabile con delle armi che poi commette stragi famigliari.

Altro capitolo. Oramai si vedono, soprattutto nelle grandi città, fuori da negozi e banche, le guardie giurate. Gente esaltata (basta vedere come si vestono, occhiali da sole a goccia anche sotto la pioggia battente, aspetto da ispettore callaghan) che non sarebbero mai presi in qualsiasi corpo militare, o peggio, sono stati rifiutati e si rifugiano in questo perché si sentono dei fighi.

Questa gente è pericolosa.

Stesso discorso vale per la caccia: abolirla del tutto. È piena la cronaca di casi di omicidi commessi con armi per la caccia regolarmente detenute o incidenti domestici dove bambini giocano coi fucili del papà e fanno danni.

Per questo secondo me solo i militari e forze armate dovrebbero possederle, in quanto è gente addestrata e non dovrebbe fare troppe cazzate, salvo rari casi (vedi l’omicidio sandri). Lo so che la faccio semplice, che di mezzo ci sono un sacco di interessi, che si tratta di un’utopia, ma questo secondo me migliorerebbe la situazione.







sabato 28 gennaio 2012

poveri taxisti....

"La licenza dei taxi? Deve essere accessibile a tutti e gratuita: quando smetto di lavorare la restituisco al Comune e un altro la prende al posto mio, mica la rivendo a 200 mila euro o la cedo a mio figlio. Perchè per avviare un'attività devo pagare come per un appartamento?". Giovanni (il nome è di fantasia) è un taxista concorrente. Ha iniziato questo lavoro 5 anni fa, in Toscana, dopo che la sua ditta di abbigliamento ha chiuso. Con un contratto di collaborazione di quelli introdotti dal decreto Bersani, il primo a liberalizzare il settore dei taxi, dando la possibilità ai titolari di licenza di assumere dei collaboratori e aumentare le re di servizio della propria auto. E, ora che vorrebbe lui stesso ottenere una licenza, approva il decreto "Cresci-Italia": "serve un'autorità dei trasporti che riorganizzi tutto il sistema, dai treni ai taxi. I Comuni non sono in grado di farlo. Troppi interessi, siamo diventati una lobby".


Che cosa intende?
"E come in università, i parenti faticano meno nei concorsi. Nella mia città, per esempio, su 70 taxi molti sono guidati da cognati e figli. Spesso in famiglia ci sono due licenze. Mentre io che vengo da fuori, per poterla ottenere, devo sperare in un concorso comunale, che fanno ogni chissà quanti anni. Non è giusto".


Perchè ci vuole entrare in questa lobby?
"Sono stato licenziato a 50 anni, mi sono reinventato una professione e vorrei andare avanti. Ho bisogno di lavorare".


La maggior parte dei suoi colleghi, in sciopero il 13 gennaio, crede che i taxi siano sufficienti, non servono nuove licenze.
"I taxi sono una potenzialità per il servizio pubblico. Penso agli anziani, a chi viaggia di notte, alle città di provincia, utenze servite male: l'Autorità deve ripensare tutto il sistema. Per tutelare il nostro lavoro e i clienti. Anche se il problema vero è un altro, e il decreto Monti non lo sfiora".


Quale?
"Bisogna mettere lo scontrino fiscale obbligatorio. Lo fanno i bar, i negozi, perchè i tassisti no? Certo, ci facciamo il mazzo, ma non guadagniamo poi così male. Altro che i 14 mila euro dichiarati (1167 € al mese). Questa sarebbe una rivoluzione, non liberalizzare."


da Vanity Fair, intervista di Camilla Strada

sabato 21 gennaio 2012

c'era una volta la seconda repubblica

 
tricolore1C’era una volta, tanto tempo fa, un regno fatto a forma di calzatura governato da due fazioni: una era composta da cavalieri con grossi scudi crociati ed era guidata da un goblin di nome Ittoerdna, l’altra era il clan dei garofani rossi il cui capo era un essere con il corpo da uomo e la testa da suino di nome Bottino. Queste due fazioni di furfanti si erano macchiati di impareggiabili crimini e soprusi, fino a portare la popolazione del regno sul lastrico.

Disperati e affamati i contadini del regno si rivolsero a una compagnia di ventura conosciuta con il nome di “Pool di Mani Lavate” che cominciò a dare la caccia a quei lestofanti per sconfiggerli uno dopo l’altro e riportare la pace nel regno.

Quando la polvere si posò e le spade vennero rinfoderate dal campo di battaglia emerse Il Cavaliere dall'armatura in doppio petto, con gli stivali rialzati e con un elmo su cui si issava una folta chioma. Questo Cavaliere negli anni addietro aveva ottenuto fama e gloria grazie ad un’arma magica che gli era stata donata dal comandante del clan dei garofani rossi, un piffero magico a forma di biscione, in grado di incantare le persone a suon di promesse e sogni: questa arma si chiamava Mediaset.

Ovviamente visto il subbuglio di quegli anni il cavaliere ne approfittò subito per utilizzare la sua potentissima arma magica e incantò tutta, ma proprio tutta la popolazione erigendosi a nuovo re. Ovviamente era consapevole che non avrebbe potuto fare tutto da solo e quindi si scelse alcuni alleati molto potenti ma allo stesso tempo malleabili. Tra i suoi più fedeli alleati c’era un Orco del nord che si esprimeva con rumori gutturali, uno stregone trasformista di nome Sottile ed un chierico di bell’aspetto.

Con questo nuovo gruppo si sedette sul trono più alto del regno, ma dopo pochi anni fu costretto a lasciare il suo scranno dorato a causa di una lotta intestina con gli orchi del nord, suoi stessi alleati. Il Cavaliere brianzolo fu costretto, quindi, ad abdicare in favore di un vecchio e paffuto mago di nome Mortadellum che riuscì a disincantare, dagli effetti del piffero magico, una parte della popolazione.

Riappacificatosi con i verdi orchi del nord il nostro piccolo protagonista, perché era alto due mele o poco più, mosse nuovamente guerra per la riconquista del suo trono e grazie a una trionfale vittoria si riprese la corona. Durante quegli anni il suo potere venne più volte scosso da alcuni subbugli interni, ma grazie alla sua potentissima arma mantenne saldamente il trono sotto le sue chiappe. Qualche anno dopo ancora una volta il Mago gli sbarrò la strada e gli strappò corona e scettro grazie all'appoggio dei popoli rossi. Il nostro Cavaliere errante non si darà per vinto e formando un nuovo clan, detto “Del Predellino”, in pochi anni riuscirà a riottenere il potere e la corona anche grazie all'aiuto di nuovi alleati acquistati al mercato dei voltagabbana, come il piccolo irrequieto Scilipotus. Potere che terrà saldamente tra le sue mani fino all'arrivo dei draghi, anche perché i suoi oppositori non erano assolutamente dei rivali all'altezza. Infatti né il marinaio coi baffetti, né il bradipo romano sono riusciti a tenergli testa.

La popolazione stordita dai suoi incantesimi non si rendeva conto che il Cavaliere dall'elmo fulvo non aveva per nulla provveduto a loro come aveva sempre promesso, non era il Cavaliere impavido e sfavillante che tutti si immaginavano, ma era un Cavaliere oscuro dedito alla magia nera che si era limitato a rimpinzare i suoi forzieri con l’oro della gente ed a far lanciare, dai suoi servi, potentissimi incantesimi di protezione, le  famigerate “leggi ad personam”, per evitare problemi. Questi incantesimi gli servivano per tener lontani i numerosissimi paladini che girovagavano per il regno a caccia della sua testa di negromante; tra questi paladini uno su tutti si rivelava essere il più agguerrito ed il suo nome era Testa Fiammeggiante, chiamata così per la sua chioma color sangue.

Numerosissimi furono i demoni che riuscì ad evocare con la sua magia nera, come ad esempio il diabolico goblin, lo gnomo malefico, il lupo troll, l’arpia urlatrice, il poeta paffuto, il fortunato a cui regalano reami, il pupo burattino, lo zombi che non sorride mai, l’uomo della provvidenza, la muffa umana ecc…

Ma i poveri abitanti del regno dovettero subire anche cose peggiori, infatti, il Cavaliere non si limitava a rubargli i soldi favorendo i suoi amici fedeli ed agevolandone la formazione di sette segrete, ma aveva compiuto su tutta la popolazione un incantesimo terribile…. “LA DERISIONE”. A causa di questo terribile artificio tutto il popolo del regno continuava ad essere irriso dagli altri regni. Punti focali di questo maleficio portarono a trasformare un reggente straniero in un minotauro, a  scolorire il cavaliere nero leader delle armate più potenti del mondo, ad ironizzare sulla possenza e poca avvenenza della potentissima Vichinga, ad auto santificarsi o ad irridere la fame nei regni e le morti dei messaggeri.

Più la sua ricchezza cresceva e più il paese si affamava rendendo il regno fertile all'attacco dei Draghi e del loro potentissimo Spread. Non contento il Cavaliere amava circondarsi di giovanissime e bellissime cortigiane in modo da trastullarsi con loro mentre il suo regno cadeva in rovina. Tra di esse possiamo ricordare Bocca Infuocata, DDGioiaRubaCuoriMinne e molte altre. Non contento alcune cortigiana venivano elevata al rango di cavaliere per il solo gusto di guardarle e per il dolce sapore dell’onnipotenza.  I draghi visto il disfacimento e la moralità corrotta che permeava ovunque si lanciarono all'attacco e iniziarono a smembrare il regno pezzo dopo pezzo indebolendo giorno per giorno il Cavaliere. Anche il suo fidato stregone lo abbandonò e gli si rivoltò contro.

Il Cavaliere si dimostrò non essere un abile stratega e per tutto il suo regno continuò a scegliersi alleati sbagliati che uno dopo l’altro cominciarono a cadere sotto la scure della giustizia, tant'è che si cominciò a vociferare che portasse sfortuna.

I grandi draghi costrinsero il nostro Cavaliere alla fuga, infatti, il suo piffero magico nulla poteva contro il potentissimo Spread. Ed ora il trono vacante viene occupato dal Cavalier Bocconi detto Tecnocrate, il mezzo sangue, metà umano e metà drago. Per questo motivo una domanda aleggia nell'ombra di questa favola: “riuscirà Tecnocrate a scacciare i potentissimi draghi oppure ci concederà a loro?”

Come avete potuto tutti capire questa storia narra la fine di un’era ma non è una classica favola a lieto fine e quindi non ci sarà il classico “e vissero tutti felici e contenti”…. Beh, felici no, ma un po’ contenti si…
 
FINE
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Oppure no?????

Senza titolo1 

è stato morto un ragazzo

ho appena finito di vedere il documentario "è stato morto un ragazzo", la storia della morte di federico aldrovandi.

brevemente, federico era un ragazzo di 18 anni ucciso da 4 poliziotti di 2 volanti la notte del 25 settembre 2005 a ferrara.
non lo dico io, ma la sentenza del luglio 2009.
ne consiglio a tutti la visione, per vedere l'omertà, il tentativo d'insabbiamento, l'ipocrisia, la lotta della famiglia per sapere la verità, le informazioni sbagliate che apparivano sui giornali.
mi chiedo come i poliziotti riescano a dire quelle cazzate in aula, a guardarsi allo specchio e a dormire la notte.
dal racconto di uno dei 4 sembrava che federico fosse un demone uscito dal telefilm di buffy.
mi chiedo come non si sentano delle merde gli avvocati che difendono quei poliziotti.
soprattutto la donna bionda che nell'arringa finale dice che la madre non vuole accettare che il figlio si era drogato quella notte. come se un cocktail di LSD, alcol e  marijuana potessero ridurti in questo stato.
e tutto questo accade sempre quando di mezzo c'è qualcuno delle forze del'ordine.
il fatto di avere una divisa non ti autorizza all'uso della violenza, se non necessaria. e anche se arrivi a usarla, una volta messo in condizione di non nuocere, non devi infierire sulla persona, come succede invece troppe volte. e nella maggior parte dei casi, se non ci scappa il morto, non ci sono conseguenze per le divise, o al massimo molto lievi.
la cosa che mi ha colpito di più è stato l'intervento di carlo giovanardi (all'epoca ministro per i rapporti col parlamento) alla camera (deserta peraltro) in cui diceva cosa era successo a ferrara e ad un certo punto dice "[...] questo ragazzo purtroppo eroinomane [...]". è lo stesso giovanardi che anni più tardi (come sottosegretario di stato alla presidenza del consiglio dei ministri) dice che stefano cucchi è morto cadendo dalle scale perchè drogato.



dal diario di un'adolescente nazione

Pochi giorni fa ho compiuto gli anni e sono entrata in quella che gli esperti considerano l'adolescenza. Lo so, non sembro così giovane. giunta ad una fase importante della mia vita, mi sono guardata alle spalle, per capire perchè il mio volto così giovane è solcato da tante rughe, che mi fanno sembrare così vecchia.
Nasco il 17 Marzo 1861 grazia all’aiuto di un barbuto in camicia rossa ed a mille dei suoi amici e come molte delle mie amiche divento una monarchia costituzionale. Dopo pochi anni dalla mia nascita il mio padrino, Giovanni Giolitti, si impegno istruendomi alla modernizzazione economica politica, sociale e culturale.
Seguendo l’esempio delle mia amiche bullette, ho fatto brutto alle altre nazioni, ragazze talmente deboli ed inermi che mi hanno portato solo dei guai. Intanto altre mie amiche arrivate ai ferri corti tra loro hanno fatto scoppiare la prima grande guerra. Io decido di restare neutrale, salvo poi cambiare idea col segreto patto di Londra schierandomi contro le mie migliori amiche e la nostra confraternita che chiamavamo Triplice Alleanza, beh non sarò mai una alleata molto affidabile. Fu così che il 24 maggio 1915 il mio esercito comandato dal Generale Cadorna spara la prima cannonata. Il generale a seguito della disfatta di caporetto fu sostituito dal collega Armando Diaz, il cui nome sarà sulla bocca di tutti quasi un secolo dopo per una scuola a lui intitolata a Genova, ma questa è un'altra storia.
Il 3 novembre del 18 firmo l'armistizio, dopo la cacciata degli austroungarici concludendo così la mia unificazione con l'annessione del Trentino, del Friuli Venezia Giulia e di qualche territorio in Istria. Fu, quindi, a pochi anni dalla mia nascita che si formarono le prime rughe sul mio volto, rughe dovute a più di 1 milione di morti, economia al collasso e il malcontento generale per aver ottenuto meno di quanto promesso.
Di questo clima ne approfittò un nano pelato, no…. non mi riferisco a quello dei giorni nostri, ma ad un tale di nome Benito Mussolini. All'inizio la sua l'ideologia non era ben chiara, se non andare contro le altre ideologie, io non feci niente e lasciai fare, fino a quando pochi scalmanati in camicia nera, guidati dal nano pelato, fecero una marcetta prendendo il potere trasformandomi in una dittatura togliendomi ogni sorta di libertà.
Inizia così il peggior periodo della mia vita.
Come prima cosa, il Duce firma a nome mio i patti lateranensi, errore che pago ancora oggi. Seguirono poi modifiche socio-culturali atte ad aumentare il suo consenso ed a mantenere il popolo nell'ignoranza ed indottrinandolo fin dalla nascita. Il peggio avvenne con la pubblicazione de “il manifesto della razza”, firmato da presunti luminari italiani, con le conseguenti leggi razziali.
Intanto a scuola si fece largo la più bulla di tutte le mie amiche che insieme ad un nano con i baffetti, e non mi riferisco al mio attuale ministro della difesa, sottomette tutte le mie vicine e ci trascina in un nuovo conflitto mondiale. Spinta dalla amicizia dei due nanetti vengo trascinata in questo conflitto senza averne le capacità, ed infatti da subito si capisce che sarebbe finita male. Presi scoppole a destra e a manca dagli alleati, fino a quando non pensai di sciogliere la mia alleanza con i mangia patate e schierarmi con i mangia rane, i ciuccia thé e quelli della coca cola. Ve l’ho detto non sono una di cui ci si può fidare. Questo mi porta ad una spaccatura interna ed alla guerra civile… italiani che ammazzavano altri italiani e per cosa poi?
Per fortuna il 25 aprile del 1945 torno la pace e ripresi la mia libertà. Ma ancora una volta molte rughe cominciarono ad apparire sul mio volto, la guerra mondiale e quella civile mi aveva segnato. Quelli che seguirono furono anni difficili, con tutti i morti in guerra, il territorio dilaniato e l'economia prosciugata.
Il 2 Giugno 1946 subisco una modifica fondamentale per il corso della mia storia, con un referendum a suffragio universale, per la prima volta, i miei cittadini, tramite referendum, decidono di trasformarmi in una repubblica, abbandonando la vecchia corona e lo scettro ammuffito. Beh, ad essere sinceri non furono proprio i cittadini a decidere, infatti, la mia quasi coscritta al di là dell’oceano influenzò la mia maturazione politica tramite le ingerenze della CIA, presenza che diventerà cruciale da qui in poi nella mia storia. Intanto c'è fermento nell'aria, si forma l'assemblea costituente che partorisce la costituzione della repubblica italiana, un capolavoro giuridico, a dire di molti la migliore carta costituzionale del mondo, che entra in vigore il 1 gennaio 1948.
I mangia Hamburger non si limitarono ad influenzare il mio sistema di governo, ma con l’aiuto di due delle più vecchi istituzioni presenti sul mio territorio (per capirci mi riferisco a quelli con la coppola ed a quelli delle case dorate) marchiarono i primi quarantenni della mia repubblica con lo scudo crociato. Quelli che seguirono furono anni felici, le condizioni di vita in seguito al boom economico migliorarono notevolmente. Arrivò il periodo della contestazione, io lo vissi in maniera molto minore rispetto alle mie amiche, ma questo clima mi trascinò nei cosiddetti anni di piombo, in cui due fratelli, uno dai capelli rossi ed uno dai capelli neri, cercarono di prendere il potere con la forza. In pochi anni invecchiai di secoli, i miei palazzi si riempirono di faccendieri e mafiosi ed il sangue scorreva a fiumi sulle mie strade. Il culmine lo si raggiunse con la strage della stazione di Bologna, il 2 agosto 1980, che fece 85 morti e 200 feriti, la peggiore prima delle torri gemelle e con il rapimento e l’omicidio del presidente della camera Aldo Moro. Ancora adesso, la verità di quegli anni, la conoscono solo alcuni dei miei figli, anche se a fronte di ciò, non li considero più tali.
In occasione del mio 120esimo compleanno, fu scoperta una lista di appartenenti ad una loggia massonica segreta chiamata propaganda 2 o più semplicemente P2, in cui figuravano miei servitori, imprenditori che traevano diversi benefici con l'appartenenza ad essa e mi sfruttavano per i loro scopi. Tra i nomi c'era anche un imprenditore brianzolo che diventerà (ahimè) il mio volto. In questi anni il mio simbolo passò dallo scudo crociato al garofano rosso. Furono gli anni della Milano da bere, gli anni delle vacche grasse, dei tentativi di colpi di stato occulti, di tangenti, corruzione e dello stato al servizio dei potenti.
Arrivò il 1992 e grazie a 3 servitori dello stato si fece luce sui loschi affari di quel mondo che da li a poco sarebbe diventata la Casta. Fu l’anno dei ribaltoni di governo, di parlamentari ed imprenditori di fronte alla dea bendata e soprattutto fu l’anno della cacciata, a suon di lanci di monete, del presidente del consiglio Bottino Craxi, poi resosi LATITANTE (e non esule come vi continuano a dire) in Tunisia per evitare la galera. Ma soprattutto fu la fine della prima repubblica e all'inizio della seconda repubblica che trasformerà l’elettorato in pubblico televisivo. Tutto questo fu chiamato Tangentopoli.
La mia fu una pubertà travagliata, perché quelli furono anche gli anni della Piovra militare che mi mise a ferro e fuoco per sottomettermi al suo controllo. Ci andarono di mezzo anche due miei illustri servitori, che si erano schierati per difendere la mia legalità, tali Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, vilmente uccisi.
Le elezioni politiche del 1994 segnarono una svolta nel mio panorama politico con la vittoria di un imprenditore brianzolo, possessore di assicurazioni, emittenti televisive, testate giornalistiche, case editrici e chi più ne ha più ne metta, chiamato Silvio Berlusconi, un nano pelato lombardo affetto da megalomania. In 15 anni è riuscito a cambiare completamente la mentalità dei miei figli, trasformandoli da elettori a spettatori, riuscendo persino a stravolgere il significato delle parole, ma a loro va bene così. E’ riuscito ad emanare leggi che gli hanno consentito l’impunità, mi ha sfruttato per arricchirsi ulteriormente, ha trasformato il mio governo in un circo di nani pagliacci e ballerine, mi fa arrossire per la vergogna con i miei colleghi, ma, in tutto questo, i miei figli subiscono e non si ribellano. Si vede che a loro va bene così.
Arrivata a 150 anni, finalmente ho potuto festeggiare il mio compleanno, anche se con molte polemiche, tra chi non si riconosce in me e con i miei simboli si pulisce il culo (ma che il 27 di ogni mese riconoscono benissimo la ricca busta paga che porta il nome di repubblica italiana come datore di lavoro), tra chi dice che sarebbe stato meglio non fossi mai nata, ma fortunatamente c'è chi il 17 marzo 2011 è sceso in piazza nella sua città celebrandomi o semplicemente ha esposto il tricolore alla finestra senza che la nazionale di calcio abbia vinto
niente.


pensato e scritto assieme a http://pivo34.blogspot.com/

viva la rivoluzione

Le rivolte in nord africa mi hanno fatto pensare: sarei capace io di partecipare ad una rivoluzione per la mia nazione, con il rischio di rimetterci la vita?
Fino a poco tempo fa la risposta ce l'avevo, era semplicemente si. Ma ultimamente, ho riflettuto ed è diventata un secco no.
la spiegazione è semplice: cos'è la mia nazione? L'italia, non intesa come quella parte di terra che confina con..., bagnata da..., ma intesa come una società di persone che condivide valori, ideali, chiamateli come volete.
In italia ci si indigna per la tessera del tifoso e non per il decreto salva calcio del 2002, ci si indigna se un esponente della sinistra sia omosessuale (vendola o prima di lui luxuria) e non ci si indigna se il premier 74enne paga minorenni per scopare ed anzi è reputato un figo anziché uno schifoso e penoso puttaniere, ci si sente fieri di essere italiano quando la nazionale di calcio vince, ci si sente addolorati quando un militare in missione all'estero muore ma non frega un cazzo a nessuno dei più di 1000 morti sul lavoro ogni anno (media 2,95 morti al giorno), ci si indigna se l'ex ministro dell'economia tommaso padoa schioppa dice che le tasse sono una cosa bellissima e vanno pagate e poi ci si lamenta che i servizi pubblici non funzionano, si a dire “sti libici del cazzo che fanno la rivoluzione” accorgendosi dei casini in nord africa solo per l'aumento della benzina e non per le migliaia di morti fatte da un dittatore che il nostro premier ha sempre definito un amico.
In italia il cittadino medio ha letto in vita sua solo i libri che gli davano da leggere a scuola, e lo faceva solo perchè obbligato, il quotidiano che legge di più è la gazzetta dello sport, segue con più attenzione il processo calciopoli rispetto ai processi del premier, crede che l'italia sia piena di comunisti anche se in parlamento non ci sono più e le ultime volte superavano per il pelo di culo il 4%.
nel belpaese un laureato con 110 e lode lavorerà 8 ore al giorno per portare a casa se va bene 1000 euro al mese, mentre il figlio di bossi che ha ripetuto 3 volte l'esame di maturità è consigliere regionale in lombardia e percepisce uno stipendio di diecimila euro, è meglio avere l'i-phone di ultima generazione da 800 euro piuttosto che sapere coniugare un verbo correttamente.
Se tu che stai leggendo ti senti chiamato in causa, secondo me qualche domanda te la devi fare. Ovviamente non tutti gli italiani sono così, ma visto che gli esempi da me citati (e sono veramente pochi rispetto alla realtà) sono tutti recenti, visto che negli ultimi 17 anni ha sempre governato berlusconi (tranne 2 volte prodi per quattro anni complessivi), visto che è salito al potere con i voti della maggioranza degli elettori svariate volte, lui rappresenta il cittadino italiano. Il problema ovviamente non è lui, siamo noi che continuiamo a votarlo e così facendo condividiamo quello che fa, e questa è l'italia.
E io dovrei lottare fino alla morte per tutto questo?
Non penso proprio.

tutti forti coi più deboli

oggi c'è milan-tottenamh a san siro.

come ogni partita di champions a milano, nel pomeriggio i tifosi della squadra ospite sono in duomo a bere e fare un po' di casino coi cori.
come ogni partita di champions a milano, in piazza duomo ci sono gli ambulanti che vendono sciarpe commemorative e altri gadgets.

oggi ero a mangiare al merdonald in galleria, e mi son seduto davanti ad una finestra.
c'era questo ragazzo di colore che vendeva sciarpe.
ad un certo punto gli si avvicinano 2 uomini e 1 donna, agenti in borghese (e stranamente, lo erano veramente e non vestiti come al solito riconoscibili da 24 chilometri di distanza) di non so quale corpo, credo finanza, che gli sequestrano tutto, gli chiedono i documenti e lo lasciano andare.

lui sconsolato se n'è andato. immagino a prendere altre sciarpe da continuare a vendere.

a me la sua faccia ha fatto pena.

non che stesse facendo qualcosa di legale (non so che reati abbia commesso, ma sicuramente non emetteva scontrino), non che gli agenti non avessero ragione, ma la cosa che mi fa incazzare è che contro questo ragazzo, che sicuramente non è lui a guadagnarci ma ci sarà qualcuno dietro, sono andati 3 agenti e gli hanno sequestrato tutto.

se vai allo stadio ci sono centinaia tra luridi, bancarelle di gadgets tenute da italiani che non emettono uno scontrino che sia uno, bagarini (sempre i soliti) e a loro non viene MAI fatto un cazzo.

come se sequestrando tutto a quel ragazzo sia un passo avanti nella lotta all'evasione fiscale, al lavoro nero e all'immigrazione.

20 sigarette

20sigarettequalche tempo fa lessi un intervista a vinicio marchioni, in cui diceva che dopo il grandissimo successo di "Romanzo criminale-La serie", sarò molto difficile per lui schiodarsi dal personaggio de Il freddo (in realtà maurizio abbatino, uno dei leader della banda della magliana).
diceva che aveva fatto molte altre cose, molte in teatro,  altre al cinema tra cui un film, 20 sigarette.

l'ho visto ieri, molto bello.

è la storia di aureliano amadei, un ragazzo sopravvissuto alla strage di nassyria del novembre 2003, dove persero la vita 19 italiani tra carabinieri, soldati e civili.
vinicio interpreta aureliano, che ha diretto il film e scritto il libro da cui questo è tratto, che post esami leggerò.

la storia fa vedere come aureliano è cambiato grazie ad un viaggio in iraq per girare un film sulla "missione di pace" durato solo 2 giorni, 20 sigarette appunto.

molto bella la scena della presentazione del suo libro, in cui parla dell'ipocrisia dell'omelia del prete e il comportamento del mondo politico ai funerali di stato delle vittime.

consiglio a tutti la visione

è finita


ieri, con 307 si, 252 no e 7 astenuti, si è decretata la fine della ricerca in italia.

giusto qualche punto passato della discussa riforma:

-le università dovranno avere al massimo 12 facoltà
-non potranno essere assunti parenti fino al quarto grado nella stessa università, norma facilmente evitabile con una lettera per uscire e rientrare nel dipartimento permettendo l'assunzione
-i ricercatori potranno essere a tempo determinato solo per 4 anni+ altri 4, poi o assunti o cacciati...ovviamente i raccomandati saranno assunti, gli altri sfruttati 8 anni e a casa
-vuole essere una riforma meritocratica, ma finora gli organi per fare la graduatoria non sono stati capaci di stilarla
-taglio del 90% delle borse di studio
-equiparazione delle università telematiche a quelle non statali, praticamente una laurea al cepu vale come una della bocconi
-promesse di far entrare i giovani ricercatori in ambito accademico, ma si tratta di una promessa di un politico
-il rettore può rimanere in carica solo 6 anni, cioè un solo mandato.

ecco qui dove sono spiegati un po' meglio e altri punti non trattati da me

stipendi merito rettore baronato concorsi ricercatori

dalla legge finanziaria invece emerge:
-finanziamento di 250 milioni di euro alle università private
-rifinanziamento per le missioni all'estero per i prossimi 6 mesi con 800 milioni di euro
-taglio triennale di circa 8 miliardi alle università pubbliche

mentre tutti gli altri paesi in tempo di crisi, hanno aumentato i finanziamenti alla ricerca


è stato calcolato quanto l'italia ha perso negli ultimi 20 anni con la fuga di cervelli, sommando i brevetti ottenuti all'estero da ricercatori italiani: 20 miliardi di euro...

giusto perchè magari chi non è in facoltà non sa cosa succede:

-in laboratorio certe sostanze non ce le fanno più analizzare perchè troppo costose
-in laboratorio certi pezzi dobbiamo comprarli noi studenti
-in laboratorio l'università ci dà i pezzi meno cari ma inadeguati all'uso e noi dobbiamo modificarli fondendoli su fiamma (nello specifico, capillari aperti di vetro da TLC chiuderli sulla fiamma per afre il punto di fusione)
-in laboratorio i guanti in lattice non ci sono, se vuoi te li porti da casa
-fino a qualche anno fa, la biblioteca universitaria e l'università chiudevano solo le feste comandate, adesso tutto agosto, e in periodi feriali, riduzione dell'orario di apertura
-il secondo semestre non sono garantite le lezioni per lo sciopero dei ricercatori
-sempre in facoltà di farmacia, 5 corsi di laurea (farmacia, chimica e tecnologie farmaceutiche, tecniche erboristiche, scienze e sicurezza chimico tossicologiche e ambientali, biotecnologie farmaceutiche) ci sono 2 professori di anatomia, quando ne servirebbero 2 solo per il corso di laurea di farmacia.

ieri, durante la discussione alla camera, qualcuno aveva proposto che i soldi destinati ai finanziamenti pubblici ai partiti venissero destinati all'università e ricerca, 25 deputati PD hanno votato contro, 17 si sono astenuti. pensateci alle prossime elezioni a chi predica il voto utile.

tutto questo avviene dopo la notizia che nessun ateneo italiano è nei primi 200 al mondo (mentre ce ne sono indiani ed egiziani), quando le immatricolazioni sono in calo del 14%

le proteste sono venute non solo da studenti, ma anche da ricercatori, professori e rettori, di università che non sono mai state attive su questo fronte, vedi i politecnici. da noi a farmacia a milano, facoltà molto molto molto vicina a CL (comunione e liberazione, non certo estrema sinistra) c'è stato sciopero fino al 25 ottobre, e non si sa se inizieremo il secondo semestre

inoltre, ricorderei chi è il ministro gelmini:
avvocato, laureata fuori corso di 3 anni, laureata con 100, tesi di laurea sciatta (a detta del suo relatore), un anno di pratica a brescia e uno a reggio calabria per poter passare l'esame di stato al sud, dove è risaputo che sia più facile. e questa vuole parlare di meritocrazia?

detto questo, chi ancora dice che le proteste sono una strumentalizzazione della sinistra, che in italia si protesta tanto per fare, che è un pretesto per fare casino, dovrebbe andarsene cortesemente a fare in culo ed informarsi prima di aprire bocca. grazie

RIP picconatore

                  Da "Tutta un'altra strage", Riccardo Bocca

[...] RB: Lei invece, a due giorni dalla strage, da presidente del consiglio [francesco cossiga, FC] dice in Senato che l'attentato è di matrice fascista. come faceva a saperlo? Chi le aveva passato quest'informazione?
FC: Nessuno

[...]RB: Lei ha cambiato idea. A caldo, dopo la strage, ha dichiarato che l'attentato era dei neofascisti; poi, nel 91, ha chiesto scusa al MSI, sostenendo di essere "vittima di una subcultura di allora, secondo cui fascismo era uguale a stragismo". Chi, o che cosa, l'ha portata a questa svolta?
FC: I terroristi di sinistra. In particolare la visita che mi ha fatto Anna Laura Braghetti, la carceriera di Moro. "Non sono qui a difendere me stessa, sono qui a difendere quei due ragazzi, Mambro e Fioravanti, che soltanto un cretino che non conosce il terrorismo può pensare siano i responsabili della strage di Bologna.

RB: Sta dicendo che ha pubblicamente chiesto scusa all'MSI perchè un ex-terrorista, senza prove, le ha detto che a Bologna non erano stati i fascisti?
FC: credo molto più ai terroristi rossi che ai magistrati. Tra la loro serietà e quella dei magistrati c'è un abisso.

[...] FC: ...e comunque: sa quante volte sono stati assolti Fioravanti e Mambro?


RB: una volta sola presidente, in cinque gradi di giudizio
FC: ma le ha lette le sentenze? la sentenza di condanna è qualcosa che fa vergogna alla magistratura italiana

[...]RB: un clima in cui lei, ad un certo punto, ha cominciato a dire che Fioravanti e Mambro erano sicuramente innocenti. su quali basi?
FC: dopo aver parlato con la Braghetti mi sono letto tutte le carte

RB: ma sono più di 500mila pagine.
FC: mi sono letto i riassunti.

[..] RB: ...sa chi è massimo sparti?
FC:no

RB: è il superteste contro Fioravanti e Mambro. una figura chiave nelle carte che eli dice di avere letto.


questa è l'intervista a cossiga, all'epoca della strage di bologna presidente del consiglio.

devo dire che non abbiamo perso molto

86

dalla caduta delle torri gemelle e dal nostro impegno militare in iraq e afghanistan, chiamate missioni di pace, sono morti 86 militari italiani, gli ultimi 4 pochi giorni fa.

poche riflessioni: se non sbaglio, fare il militare, qualsiasi corpo, è una scelta, è un lavoro, quindi se muori in missione, sei una persona morta sul luogo di lavoro. in italia ci sono 3,87 morti sul lavoro al giorno (aggiornata al 2003 o 2004), ma si ricordano soltanto i militari o quelli coinvolti nelle stragi (vedi thyssen), e per i secondi non ci sono onoreficenze o funerali di stato (che ovviamente hanno un costo per la comunità, e se permettete io di pagare i funerali a uno sconosciuto non mi va, anche perchè le spese per il mio sicuramente non ricadranno allo stato ma sui miei famigliari).

ora, la russa, ministro della difesa, dopo l'ultimo attacco vuole armare i caccia bombardieri italiani di bombe per aumentare la sicurezza del nostro contingente, cosa che ovviamente non costerà 2 lire. per aumentare la sicurezza dei nostri uomini basta fare una cosa molto semplice: riportarli a casa in aereo, in divisa e sulle loro gambe, non in una cassa di legno.

in un periodo dove ci sono corsi universitari che non partono per mancanza di soldi, al posto che investire sull'istruzione e la ricerca, cioè investire sul futuro, si vuole investire su missioni di pace che fondamentalmente sono invasioni, che più che morti non possono fare.

per questo i morti in operazioni militari all'estero in questo momento storico sono morti bianche e non eroi.

gelmini, ma che cazzo fai?

Posticipo dell'inizio delle lezioni

Il Consiglio di Facoltà nella seduta del 24 settembre ultimo scorso ha preso atto della situazione creatasi nelle Università italiane in generale e in quella di  Milano in particolare, a seguito della presentazione del Progetto di Riforma dell’Università, il cosiddetto Decreto Gelmini. Il Decreto, già approvato dal Senato, arriverà in tempi brevissimi alla Camera, dove se ne conoscerà il destino entro pochi giorni. 
La Facoltà unanime, viste le reazioni contrastanti, in particolare dai Ricercatori, suscitate dal Progetto di Riforma, reazioni che nell’immediato rendono impossibile un avvio organico di TUTTA la didattica della Facoltà, ritiene opportuno posticipare al 25 ottobre p.v. la data di inizio delle lezioni di ogni corso onde fornire agli studenti iscritti una didattica il più possibile completa.


questo l'avviso comparso oggi sul sito di facoltà.

e non si tratta di qualche prof comunista, anche perchè la facoltà a milano è in mano a CL (comunione liberazione, per intenderci associazione che annovera tra i suoi formigoni e lupi, PDLinni), e la scelta è stata presa all'unanimità.

e non è la sola facoltà nè a milano nè in italia.

per ritardare la didattica accademica di un mese, la gelmini l'ha fatta veramente grossa.

e parlando con una prof, molto probabilmente non ci sarà la pausa di febbraio per gli esami, in quanto il semestre finirà a fine febbraio piuttosto che fine gennaio.

bene ma non benissimo

concerti

in quanto amante della musica, vado spesso e volentieri a concerti...

tirando le somme finora, ho visto:

vasco
ligabue
bob dylan
sex pistols
battiato
subsonica (5 volte)
nomadi
guccini
ron
pooh
dari
fabri fibra
pornoriviste (2 volte)
modena city ramblers (4 volte)
pearl jam
articolo 31
punkreas
bluvertigo
caparezza
gigi d'agostino

sicuramente altri che non ricordo (ma si vede che non mi hanno colpito molto...)

tra i peggiori, nomadi e bob dylan

tra i migliori, il secondo dei subsonica, sex pistols, pornoriviste, guccini e pearl jam...

devo ancora vedere 883, rolling stones e spero oasis...

in compenso, a breve andrò a vedere i blink 182+sum 41....

berlino+pearl jam

scorsa settimana, appena tornato da madrid, son volato a berlino a vedere i pearl jam.

il viaggio non parte benissimo, notte in aeroporto per prendere il primo volo che, a causa di guasti nell'aereo, ritarda di 3 ore.

arriviamo a berlino morti, doccia in ostello e via alla scoperta di quel poco che si possa vedere in un giorno.

abbiamo visto un pezzo di muro, la porta di brandeburgo e il monumento ai morti dell'olocausto.

poi a dormire.

il giorno dopo 3 ore di coda per vedere il museo della famosissima frida kalho, poi tranquillamente in ostello per prepararsi al concerto, salvo poi accorgersi che iniziava alle 18:30.

arriviamo all'arena fuori berlino, convinti che sul palco ci saranno artisti belli sfigati, invece apriva ben harper. abbiamo fatto in tempo a sentire le ultime 3 canzoni, tra cui un duett con eddie di under pressure.

poi inizia il concerto. a sentire gente che fino adesso ha fatto tutte le date del tour, il migliore.

era il 30 di giugno. 10 anni prima, ad un concerto dei pearl jam in danimarca, morirono 9 persone. eddie li ricorda, si commuove, piange e poi ricomincia a cantare.

il concerto finisce, via in ostello per la sveglia alle 4:30 per ritornare in italia.

in definitiva, bello il concerto, bella la città, gente di merda i crucchi, bella la compagnia...

grazie a lorenzo che a madrid mi pagava per il mio sapere e a josephine che ha voluto accompagnarmi fino alla terra dei crauti... 



Animazione Flash

finita

mancano poche ore oramai...

son passati già nove mesi...

nove mesi tra laboratorio, feste, sangria e persone strane...

finisco con una lingua in più, una tesi da scrivere, due esamidue lettere di raccomandazione, un sacco di persone conosciute e tante esperienze da raccontare...

senza cani impagliati, senza figli a carico, solo un po' più spacciato dalla mia partenza...

grazie alle mie coiquiline emilie d., mei, juliane e soprattutto a emilie f., grazie alle mie prof paloma e sagrario, grazie a karim, grazie a tutto il dipartimento di farmacologia (patricia, natalia, irene, sandra, andrea, paulina, yasmin, maria, elena, ana, tarek, laura, miguel, adil), grazie a tutte le persone di mille feste, primo tra tutti fede, fernando, clara, julia, paolo, valeria, andrea.

un'esperienza unica l'erasmus, da ripetere ma purtroppo è impossibile

ritorno con la tristezza, come è normale che sia, anche se la cosa più dura sarà il viaggio domani verso l'aeroporto...

allucinante

allucinante... 

è l'unico aggettivo da dare a quanto successo.

il fatto:

utenti del forumolimpia (tifosi olimpia milano), al quale sono iscritto pure io, oggi in occasione dell'ultima gara della stagione distribuivano volantini contro bucchi all'entrata.

all'inizio del terzo quarto hanno appeso uno striscione antibucchi in non numerata (sezione dove vado io), gente della curva (sempre vicini a bucchi e alla società, ovviamente saranno pagati per questo) son partiti e li hanno caricati e alla fine hanno staccato un orecchio a morsi ad uno di questi(quest'ultima parte ancora da confermare, ma ciò non diminuisce la gravità del fatto)...

quest anno sono stato solo una volta al forum e avevo visto questa spaccatura curva-tifosi, per esempio al coro "piero bucchi portaci a parigi" era partito il resto del palazzo (tra cui io e jean marc di conseguenza) a fischiare ed insultare l'imbecille.

leggendo sul forum ai tempi del duo natali-corbelli arrivavano gli stewards a prendere nome e cognome se contestavi la società, ora arriva direttamente la curva a riempirti di botte....


non so cosa dire...

lost

Finito lost. 
6 anni. 
6 anni buttati.
Un finale del cazzo.
Tutti morti.
L’eroe è jack, che ho odiato per 6 anni, ma alla fine mi è anche piaciuto, anche se il migliore rimane sawyer.
Sawyer
Sono incazzatoPrincipalmente perché non ci ho capito un cazzo.
Ok, finiscono tutti assieme in paradiso o verso la luce…
poi quella luce sull’isola, cos’è?
Il fumo, che cazzo è?
Perché loro?
I 108 minuti?
Quella serie di numeri del cazzo?
Il progetto dharma?
Charles widmor?
Dove finisce la vecchia troia che sapeva tutto?
Visto che ci sono tutti, compresa la sciacquetta di shannon e suo fratello, perché michael che era apparso a metà della sesta serie, e suo figlio walt che sembrava essere così importante non ci sono? C’è pure il cane…
il tempio a metà della 6 serie, cosa mi rappresenta?
Perché quando jacob ha buttato suo fratello è uscito il fumo?
Che legame ha il fumo con la vita di questi 4 sfigati?...

Insomma JJ, vaffanculo…

25 aprile

25aprilevolevo non scrivere niente a riguardo, ma dopo aver letto certe cose, non posso stare zitto....

cirielli, presidente della provincia di salerno, scrive sui manifesti appesi nella città un elogio all'esercito americano:



"per l'intervento nella nostra terra che ha sancito un'alleanza che ha garantito un lungo periodo di pace e di progresso economico e sociale senza precedenti e che ha salvato l'Italia, come l'Europa, dalla dittatura comunista"

io mi ricordavo che l'italia era stata liberata dalla dittatura nazifascista da parte della resistenza dei partigiani...


ma si vede che ricordo male io, in fondo, ricordo pure che craxi era un ladro e non uno statista, che pinelli si è fatto un bel tuffo dalla questura di milano e non è stato lanciato dal commissario calabresi, che mangano più che un pluriomicida e spacciatore di droga era un eroe...

PS: e per quanto riguarda la mia piccola realtà, credo che emile chanoux si stia rivoltando nella tomba vista la recente alleanza dell'union valdotaine con il PDL, partito revisionista a cui appartiene l'autore di queste, chiamiamole col loro nome, stronzate...

troppe somiglianze

"Il capo del Governo si macchiò ripetutamente durante la sua carriera di delitti che, al cospetto di un popolo onesto, gli avrebbero meritato la condanna, la vergogna e la privazione di ogni autorità di governo. Perché il popolo tollerò e addirittura applaudì questi crimini? Una parte per insensibilità morale, una parte per astuzia, una parte per interesse e tornaconto personale. La maggioranza si rendeva naturalmente conto delle sue attività criminali, ma preferiva dare il suo voto al forte piuttosto che al giusto. Purtroppo il popolo italiano, se deve scegliere tra il dovere e il tornaconto, pur conoscendo quale sarebbe il suo dovere, sceglie sempre il tornaconto.Così un uomo mediocre, grossolano, di eloquenza volgare ma di facile effetto, è un perfetto esemplare dei suoi contemporanei. Presso un popolo onesto, sarebbe stato tutt'al più il leader di un partito di modesto seguito, un personaggio un po' ridicolo per le sue maniere, i suoi atteggiamenti, le sue manie di grandezza, offensivo per il buon senso della gente e causa del suo stile enfatico e impudico. In Italia è diventato il capo del governo. Ed è difficile trovare un più completo esempio italiano. Ammiratore della forza, venale, corruttibile e corrotto, cattolico senza credere in Dio, presuntuoso, vanitoso, fintamente bonario, buon padre di famiglia ma con numerose amanti, si serve di coloro che disprezza, si circonda di disonesti, di bugiardi, di inetti, di profittatori; mimo abile,e tale da fare effetto su un pubblico volgare, ma, come ogni mimo, senza un proprio carattere, si immagina sempre di essere il personaggio che vuole rappresentare."

                                                                                     elsa morante, 1945

da pivo34.blogspot.com

scienza e dio


io non credo in dio, i motivi sono tanti: il principale, non ci sono prove della sua esistenza...

e ho sempre pensato che gente che ha a che fare con materie scientifiche, a tutti i livelli, dall'insegnare, al fare il medico o il ricercatore, non possa e soprattutto non debba credere in dio.

in italia la stragrande maggioranza dei medici negli ospedali sono ciellini, ma non per credenza se non per mera convenienza, in quanto se fai parte di CL, hai un posto di lavoro, altrimenti, stai a casa.

e la domanda è perchè non si dovrebbe credere in dio? perchè credere in dio significa buttare nel cesso la base di qualsiasi scienza, il metodo scientifico, secondo il quale una cosa è dimostrata a seguito di prove, e si ritiene essere giusta fino a quando non viene dimostrata una tesi migliore.



e la base di tutto è la dimostrazione, cosa che son circa 2000 anni che l'umanità aspetta rispetto all'esistenza di dio, e mi sa aspetterà almeno per altri 2000

fortapasc


visto che qui a madrid fa ancora freddo nonostante il sole, ho passato questo sabato pomeriggio a vedere fortapasc, film di marco risi.
giancarlo-siani-021è la storia di giancarlo sianigiornalista 26enne ucciso dalla camorra il 23 settembre 1985.

è interpretato da libero de rienzo, peraltro uguale a giancarlo.

racconta gli ultimi 4 mesi di vita del giornalista, racconta la vita di torre annunziata, i rapporti camorra politica.

come quasi tutti, prima di questo film non sapevo neanche chi fosse giancarlo siani, e un po' me ne vergogno...


Animazione Flash

l'ho sempre detto io


usciti oggi i risultati di tossicologia e... passato,74 punti su 120 (sufficienza a 70), voto credo che sia 5 (il minimo qui è 5 su 10, e non 18 su 30)

tossicologia è una bella materia del cazzo a mio avviso, da me studiata male in meno di 15 giorni e neanche di studio intensivo...

era un esame a crocette, 120 domande a scelta multipla...a parte le prime 30 a botta sicura (roba generale), la maggior parte delle altre a caso (testi di legge spagnoli) o cercando di ragionare(forte dell'ottimo voto di farmacologia 2 settimane prima)...

la mia preparazione non era il massimo, anzi, diciamo proprio uno schifo, ma questo conferma ciò che ho sempre detto: con gli esami a crocette, se hai un minimo di conoscenza della materia, lo porti a casa...
in italia ho avuto e credo avrò solo un esame a crocette, microbiologia, non facile a causa di un professore del cazzo che metteva domande mai fatte a lezione e che non si possono trovare nel libro...ma questa è un'altra storia...

qui quasi tutti sono a crocette, da noi solo poche università usano questo metodo, ed è per questo che i cervelli italiani sono tra i migliori al mondo...non avremo soldi per la ricerca, tutti scappano all'estero, ma almeno la formazione che ci dà l'università italiana è più che buona...

le due guerre


ho appena finito di leggere "le due guerre", libro scritto da gian carlo caselli.

l'autore è un magistrato che vive sotto scorta dal 74, periodo in cui era giudice a torino e si occupava di terrorismo, soprattutto di brigate rosse e prima linea. dopodichè si trasferisce a palermo dopo le straci di capaci e via d'amelio dove continua il lavoro iniziato da falcone e borsellino.

è stato inoltre componente del CSM.

il libro mette a confronto la lotta al terrorismo alla lotta mafiosa, e spiega come mai l'italia ha vinto la prima e deciso di non vincere la seconda, perchè finchè ti occupi di mafiosi di strada va tutto bene, ma quando ci si occupa di altri livelli iniziano i problemi e cita l'esempio di ciancimino, ex sindaco di palermo (il cui figlio ha recentemente fatto dichiarazioni definite minchiate da dell'utri).

l'ultimo capitolo è dedicato a colui che ha visto nascere la nostra repubblica, 7 volte primo ministro, senatore a vita giulio andreotti, assolto secondo molti, colpevole di associazione a delinquere con cosa nostra fino al 1980 secondo la giustizia italiana. l'ex presidente della repubblica e anch'esso senatore a vita cossiga non perdona ancora caselli per aver fatto il suo lavoro.

è un libro che consiglio a tutti di leggere, giusto per saperne di più su due fenomeni che purtroppo hanno fatto e fanno parte del nostro paese e come dice gherardo colombo (giudice del pool di mani pulite) per non perdere il vizio della memoria.

lo stato ha saputo vincere la sua guerra al terrorismo storico. contro al mafia, invece, lo stato (più esattamente alcuni suoi consistenti settori) ha accettato di perdere una guerra che si sarebbe potuta vincere

polizia dove sei?

mai avrei pensato di dedicare un post sul mio blog ad uno sport che reputo inferiore ad altri come il calcio, ma dopo ieri sera, mi tocca farlo...

io son di fede bianconera, anche se negli ultimi anni vivendo a milano mi sono appassionato all'olimpia milano (basket)...la mia passione per il calcio è andata scemando viste le ultime vicissittudini (calciopoli, squadraccia juventina, ciro ferrara)...

sono arrivato al punto di guardare solo 4 partite l'anno di campionato, juve inter e juve milan, e le partite della nazionale in europei e mondiali...

ieri sera, a parte la partitaccia e le 3 pappine prese, a fine partita vedo i tifosi gobbi dar fuoco a due-tre sedie dello stadio, episodio secondo me gravissimo...

io sono contro la violenza della polizia, ma contro queste teste di cazzo io sarei per due lacrimogeni in curva e mattanza peggio che alla diaz di genova al G8 del 2001...

ricordo le scene della battaglia quando perse la vita filippo raciti, ricordo il motorino lanciato giù da san siro e mi chiedo: perchè la polizia permette questo????

ricordo lo scorso gennaio tifosi milanisti bloccare per due giorni via turati (sede del milan) per protestare contro la cessione di kaka al city, e una volta appurato che rimaneva, spostarsi sotto casa sua a lotto (mi sembra abitasse lì) e fino alle 2 di mattina fare cori da stadio...e la polizia lo permette...

mentre se studenti protestano contro i tagli della gelmini (che distruggono l'istruzione pubblica) vengono presi a manganellate...

ricordo 
federico aldovrandi, ragazzo 18enne ucciso a manganellate dalla polizia, stefano cucchi, ucciso da poco, ma ultras riempiti di botte (e pure con ragione a mio avviso) non mi vengono in mente...

e queste grandissime teste di cazzo scendono pure in piazza contro la tessera del tifoso...
ricordo una domenica, scendevo con cri e jean a milano e ci siamo fermati all'autogrill di novara...il posticipo serale era toro-milan, ad un certo punto vediamo 4 gazzelle ferme all'autogrill, 2 pullman che arrivano scortati da altre 2 gazzelle: erano gli ultras milanisti...peccato che quei poliziotti gli paghiamo (poco) noi contribuenti per controllare 4 imbecilli...

nel basket, se per caso ti giri verso la curva avversaria a fare gestacci, passano due minuti e arrivano steward e polizia a cacciarti dal palazzetto...


poi la politica sforna decreti pisanu (roba da ridere), parla della fantomatica tolleranza zero...ma la situazione non cambia...

il morto c'è già scappato, ma pochi se lo ricordano...cosa deve succedere perchè le cose cambino?

i soliti buoni propositi

e finisce anche il 2009...

è stato un anno molto importante per la mia vita, ma con ordine:

sportivamente, altro terzo posto con la mia squadra, gli atomic, con anche belle prestazioni personali. velisticamente parlando, son diventato istruttore federale e ho preso la patente nautica. quindi niente male...

sempre in ambito sportivo, ho visto la mia prima (e ovviamente si spera non ultima) finale scudetto...

università: in un certo senso, il peggior anno della carriera, solo 4 esami passati tra cui inglese (non un esame tra i più difficili e fondamentali in un corso che si chiama chimica e tecnologie farmaceutiche), ma da un'altra prospettiva mi sa che sarà il migliore visto l'erasmus a madrid, di cui mancano ancora 6 mesi...

per quanto riguarda l'ignoranza: dico solo MAMMA MIA...

ho viaggiato molto quest anno, con ordine valencia, genova, madrid, granada, toledo, porto e questo mi ha fatto imparare molte cose, come un'altra lingua, a vivere fuori di casa in modo serio e non tornando ogni weekend (che devo dire è molto bello)...

per la vita privata, niente di nuovo sul fronte occidentale [cit.]...

buoni propositi per il 2010, i soliti: fare meno l'asinostudiare di piùtrovare una ragazza...

insomma, parole al vento come ogni anno...